ADI ha celebrato a Milano i 70 anni del Compasso d’Oro. Dal 2004 il Ministero del Beni Culturali l’ha nominato un “bene di eccezionale interesse artistico e storico”.
“Una storia che parte da lontano ma che, in una sorta di lungo presente, ha mantenuto coerenza e capacità di sviluppare relazioni propositive per costruire un’idea di comunità civile”, sottolinea il presidente di ADI Luciano Galimberti.
Nato nel 1954 da un’idea di Gio Ponti, il Compasso d’Oro è diventato un importante punto di riferimento per un settore che rappresenta oggi un valore culturale ed economico tra i più rilevanti: oltre 40.000 addetti, più di 17.000 imprese e 3,14 miliardi di euro di valore aggiunto. Questo ha dato origine a una collezione storica riconosciuta nel 2004 dal Ministero del Beni Culturali come “bene di eccezionale interesse artistico e storico”.
L’edizione di quest’anno, la XXVIII, mira ancora una volta a valorizzare l’idea di qualità dei progetti che da sempre distingue il Compasso d’Oro.
Una qualità che nei decenni è mutata seguendo l’evoluzione della cultura, della società e dei comportamenti. Resta fisso il concetto che i premi non vengono assegnati semplicemente agli oggetti più diffusi o più belli, ma a quelli che meglio rappresentano l’idea di design Made in Italy.
Il Compasso d’Oro è uno strumento di misura di questa qualità speciale, che nasce dalla convergenza di eccezionalità diverse: sociali, estetiche, industriali, economiche. Una selezione ragionata, che in settant’anni di storia ha assegnato poco più di 370 riconoscimenti; una testimonianza del prestigio che il premio intende rappresentare nel mondo.
Oggi il Compasso d’Oro è il risultato di un percorso in tre fasi: dalla panoramica annuale dell’ADI Design Index, condotta regione per regione, alla successiva valutazione da parte di specialisti dei singoli campi (dall’arredamento alla mobilità, dal design sociale ai progetti degli studenti di design delle università italiane): un processo di selezione scientifico, che dura due anni e coinvolge un osservatorio permanente multidisciplinare di circa 150 esperti, fino alla presentazione dei risultati della selezione a una giuria internazionale.
Un metodo altamente ponderato, che negli anni ha subito diverse variazioni, perché anche le idee si evolvono con i tempi.
Il XXVIII Compasso d’Oro si svolge con il patrocinio e grazie al contributo di Regione Lombardia.
“Il Compasso d’Oro ha assunto sempre più una valenza istituzionale”, conclude Luciano Galimberti, “candidando il nostro miglior design nel mondo a un ruolo di riferimento culturale prima che estetico, affermando l’idea che il design italiano non sia attività limitata alla definizione delle forme, ma soprattutto dedicata alla costruzione di relazioni profonde.”
I prodotti vincitori di ogni edizione del premio sono poi esposti all’ADI Design Museum (l’edizione di quest’anno sarà in mostra dal 20 giugno al 15 settembre 2024).
Un museo dinamico, di ricerca, testimone dell’evoluzione della cultura degli oggetti dell’ultimo settantennio; il premio ne traduce ogni giorno la storia, alla ricerca di nuove strade di sviluppo.
“Il patrimonio degli oggetti e dei documenti che custodisce”, spiega Umberto Cabini, presidente della Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro, “ha una caratteristica che altri musei non hanno: non è semplicemente una collezione di prodotti industriali, ma è la traccia indelebile delle metamorfosi della qualità, dagli anni Cinquanta a oggi”.
Un museo che testimonia l’importanza del saper intercettare le modificazioni sociali e culturali e che vuole sottolineare l’importanza della ricerca di qualità che le aziende italiane sanno portare avanti con grande capacità e resilienza. La sua facciata vetrata ormai diventata famosa è simbolo di quel linguaggio architettonico che oggi sempre di più si avvale del supporto di grandi vetrate per esprimere al meglio le potenzialità che i grandi serramenti oggi possono dare al progettista. Grandi superfici vetrate che, grazie alle tecnologie sulle quali possono contare i produttori di serramenti, ci offrono luce, permeabilità con l’esterno e grande impatto visivo.
Immagini: Courtesy of ADI Design Museum
La firma di Agostini è sinonimo di serramenti affidabili e duraturi che rispondono alle diverse necessità progettuali con uno stile unico. Tutte le tipologie di infissi hanno a disposizione un’ampia scelta di materiali, colori e finiture.
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