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Cosa chiedono i clienti prima di scegliere un serramento?

Il consiglio dell’architetto

a cura di arch. Cinzia Pagni

Quando scegliere finestre a battente e quando quelle scorrevoli?
Quanto costa un serramento di qualità?
Il serramento nuovo starà bene con lo stile della mia casa?

Chi si rivolge a un architetto o un interior designer per scegliere i serramenti in genere ha in mente un cambiamento estetico o funzionale. Spesso però è molto confuso da un mercato pieno di opzioni tecniche e svariate proposte. Conoscere i dubbi tipici del cliente aiuta a rispondere con chiarezza e a guidarlo verso la scelta giusta. I dubbi più frequenti riguardano il sistema di apertura, battente o scorrevole. Vale la pena investire in vetri più performanti o è solo marketing? L’isolamento incide davvero sul comfort? Davvero investire in un serramento di qualità può impreziosire la propria casa?

Fin da subito è bene notare che un serramento ben scelto non è solo un dettaglio tecnico. È un elemento che eleva l’intera percezione della casa. Migliora infatti comfort, efficienza, sicurezza e, non per ultimo, influisce sul valore di mercato.

Quindi scegliere un serramento di qualità impreziosisce la propria casa. Non è solo una spesa ma un vero e proprio investimento; perciò, è bene valutarlo con attenzione per fare la scelta giusta.

Scegliere un serramento funzionale agli spazi 

Il cliente non sa quale tipo di apertura sia più adatto al proprio spazio e spesso confonde preferenze estetiche con esigenze funzionali.
È utile aiutarlo a scegliere quale sistema si adatta meglio a ogni stanza della propria casa e se le scelte che preferisce “visivamente” sono anche utili e pratiche.

Un buon architetto/interior designer supporta il cliente, traduce le sue esigenze e propone soluzioni che rispettano il comfort ma anche il budget e lo stile di vita che si vivrà in quegli spazi. È importante supportare il cliente a vedere il serramento come parte integrante del progetto e non solo come un componente tecnico isolato dal contesto.

Serramenti scorrevoli sì o no?

Una domanda comune è questa: “A me piace lo scorrevole, ma ho paura che poi non si apra bene…”

La risposta in realtà è semplice. Lo scorrevole è bellissimo visivamente, soprattutto in soggiorno, dove può diventare una parete vetrata.
Però, in cucina o in bagno, si ha bisogno di un ricambio d’aria veloce e totale, per eliminare gli odori e l’umidità dell’aria; allora, una finestra a battente o ribalta è più efficace.
Si possono anche combinare le due tipologie all’interno dello stesso immobile: estetica moderna minimale scorrevole dove serve, estrema funzionalità dove è maggiore l’utilizzo di aperture frequenti e con un ricambio d’aria più facile, come con le finestre a ribalta.

Parola d’ordine: varietà di scelta

Oggi le varianti sono davvero tante e si possono trovare prodotti che danno risposte adeguate alle proprie esigenze. Un profilo sottile bianco o nero a seconda del tipo di arredamento che si preferisce cambia il volto del soggiorno. Così anche una maniglia ben disegnata fa la differenza. E sicuramente un vetro extra chiaro regala più luce e profondità.

Scorrevole o a battente? La scelta del serramento si fa in base all’arredamento

Lo spazio e l’arredamento della stanza sono elementi essenziali da considerare per fare la scelta giusta. A differenza delle finestre o porte a battente, che necessitano di spazio di apertura davanti a sé, lo scorrevole non crea ingombro. Perciò è perfetto dove ci sono tavoli, divani o mobili vicini alla finestra. Oppure in caso di cucine strette o corridoi, ma anche in camere con poco agio tra pareti e arredi.

La scelta tra finestre a battente e finestre scorrevoli, quindi, non è solo estetica. Dipende da diversi fattori funzionali e di spazio.

Il serramento scorrevole fa risparmiare spazio quando si apre — ed è uno dei suoi principali vantaggi funzionali. Le ante scorrono orizzontalmente lungo un binario, senza invadere lo spazio interno o esterno. Anche se fa risparmiare spazio in apertura, lo scorrevole però non si apre mai completamente, una delle due ante resta fissa o parzialmente sovrapposta. È consigliabile, perciò, scegliere versioni evolute come alza e scorri con taglio termico. Questo perché in alcuni casi (clima molto freddo o molto caldo) può avere prestazioni isolanti leggermente inferiori rispetto a un battente.

In una cucina dove la finestra è sopra il lavello o il piano di lavoro, un’anta a battente si aprirebbe contro oggetti o mobili. Lo scorrevole invece si apre lateralmente senza interferenze. Quindi in questo caso risulta la scelta migliore.

Quanto costa un serramento di qualità?

Un altro dubbio frequente riguarda i costi. “Quanto costa un serramento di qualità? Non è una spesa esagerata?”

È vero che l’investimento iniziale può sembrare alto. Ma se si considera che un buon serramento dura anche 30 anni e che ogni mese c’è un risparmio sulla bolletta, allora la questione assume un aspetto molto diverso. Inoltre, un buon serramento, aumenta la classe energetica della casa e di conseguenza si migliora il comfort. Un buon serramento incide sul comfort perché migliora la temperatura interna e quindi sulla bolletta sia del riscaldamento che del raffrescamento.

Se un domani il cliente vorrà vendere l’immobile, una casa con infissi nuovi avrà un valore molto più alto agli occhi dei compratori, che ne apprezzeranno sia l’estetica che il comfort e non per ultimo il risparmio in bolletta.

Come si integrano i nuovi infissi con l’esistente?

Tra i dubbi ricorrenti c’è il timore che il nuovo serramento stoni con la situazione esistente. “Il serramento nuovo starà bene con lo stile della mia casa?”.

Il cliente spesso teme che i nuovi infissi stonino con l’arredamento della propria casa o con le facciate esterne.
In realtà i prodotti di oggi consentono una personalizzazione che soddisfa le più svariate esigenze. I materiali sono tanti, così come le finiture. Legno, PVC, alluminio, finiture effetto legno, per unire estetica e praticità, colori RAL personalizzati, profili slim, maniglie di design.
Tutto si può scegliere e personalizzare per avere prestazioni moderne con un’estetica coerente al proprio gusto, anche se è un po’ retrò.
Oggi possiamo avere un profilo sottile e performante anche in finitura legno classico o scuro, con maniglie eleganti che richiamano lo stile della casa.

Il legno ha un fascino unico, ma oggi esiste il legno-alluminio: caldo e naturale all’interno, resistente e protetto all’esterno. Se invece si vuole fare zero manutenzione e avere una buona resa termoacustica a un prezzo più contenuto, il PVC è perfetto.

Con i serramenti giusti, aumenti la protezione senza sacrificare l’estetica, finestre e porte-finestre sono parte integrante dell’arredo: un infisso ben scelto si integra con lo stile architettonico e completa ogni ambiente con eleganza.

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