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Open the windows! Aprire le finestre per affrontare correttamente la transizione dall’estate all’autunno/inverno

a cura di arch. Cinzia Pagni

L’estate sta finendo e le temperature si stanno abbassando, preannunciando l’arrivo dell’autunno e della stagione invernale. Ma se in estate si tenevano le finestre aperte quasi tutto il giorno, con l’abbassarsi delle temperature alcuni tendono a non aprire le finestre. La scarsa ossigenazione ci dà quella sensazione di aria “pesante”, porta stanchezza, difficoltà di concentrazione e mal di testa.

Cambiare l’aria in casa è fondamentale per il benessere e la salute dei suoi abitanti anche durante le stagioni più fredde.

I nuovi serramenti, molto isolanti e a tenuta quasi ermetica, migliorano l’efficienza energetica delle abitazioni, ma possono ridurre drasticamente il ricambio naturale dell’aria. Questo può causare alcuni effetti indesiderati se non si gestisce correttamente la ventilazione, come ad esempio la condensa sui vetri e la formazione di muffa, specialmente in bagno e cucina. Si produce molta umidità nelle attività quotidiane, forse non tutti sanno che una famiglia media può produrre oltre 10 litri di vapore acqueo al giorno (cucinare, lavare, respirare).

Anche se alcuni serramenti permettono una posizione di apertura minima che garantisce un piccolo ricambio d’aria continuo, senza compromettere la sicurezza o causare eccessiva dispersione termica, aprire le finestre regolarmente è sempre la scelta migliore, meglio ancora se si crea una corrente d’aria, aprendo le finestre su lati opposti della casa. 

Perché è importante aprire le finestre e favorire il ricambio d’aria

In casa si accumulano sostanze nocive. Il ricambio d’aria riduce la concentrazione di queste sostanze come anidride carbonica, composti organici volatili (COV), fumi di cucina, prodotti per la pulizia, fumo di sigaretta, ecc…

Un buon ricambio d’aria è uno dei metodi più semplici ed efficaci per ridurre il rischio di trasmissione di virus respiratori, come l’influenza o il COVID-19. L’aria stagnante e l’umidità favoriscono la formazione di muffe, che possono causare allergie e problemi respiratori. Arieggiare aiuta a mantenere livelli di umidità più equilibrati.>

Bastano pochi minuti per cambiare aria?

Se vi state chiedendo quanto tempo serve per arieggiare una stanza, senza sprecare energia e tempo, sappiate che in realtà bastano pochi minuti per rinnovare efficacemente l’aria in una stanza. Il tempo ideale varia tra i 5 e i 10 minuti, a seconda delle dimensioni dell’ambiente e del numero di finestre presenti. Aprire le finestre completamente per un breve periodo permette un ricambio rapido dell’aria, riducendo al minimo la dispersione del calore.

I benefici del ricambio d’aria

Un buon ricambio d’aria garantisce una maggiore presenza di ossigeno, migliorando concentrazione, energia e nelle camere da letto aiuta a favorire la qualità del sonno.Aprire le finestre regolarmente consente di mantenere un’aria salubre all’interno degli ambienti chiusi ed è essenziale per prevenire accumuli di umidità e migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, ma è altrettanto importante farlo in modo consapevole, evitando sprechi di energia.

E in inverno, come posso aprire le finestre senza disperdere il calore?

Anche in inverno è importante arieggiare per mantenere l’aria salubre, ma senza sprecare calore e aumentare i costi di riscaldamento

Ma quali possono essere le strategie pratiche per arieggiare bene anche in inverno, mantenendo comfort e efficienza energetica? Gli esperti sostengono che il migliore sia il ricambio d’aria rapido arieggiare brevemente ma intensamente: meglio 5 minuti a finestre completamente aperte che 30 minuti con finestre socchiuse.

Cambiare l’aria velocemente minimizza la dispersione termica delle pareti, pavimenti e mobili, che mantengono il calore. Sempre meglio arieggiare nei momenti più “caldi” della giornata tra le 11:00 e le 15:00, quando le temperature esterne sono meno rigide. Il consiglio è quello di evitare di farlo la mattina presto o la sera, quando la dispersione di calore sarebbe maggiore.

La semplicità di apertura e le maniglie: un elemento fondamentale

Le maniglie dei serramenti quanto sono importanti per favorire il desiderio di aprire e chiudere le finestre? Se le finestre sono difficili da aprire (maniglie scomode, meccanismi complicati, peso elevato), si apre meno frequentemente.

Alcuni studi e analisi mostrano che l’“ease of operation” (la facilità con cui si usano le finestre o le maniglie) è uno dei fattori che influenza la frequenza con cui gli occupanti aprono e chiudono le finestre. Una maniglia bella da vedere può “invogliare” a usarla: il design, il colore, il tipo, tutto conta. Il famoso effetto “aesthetic–usability” afferma che design più gradevoli fanno percepire l’oggetto come più intuitivo e usabile.

Le maniglie dei serramenti sono più importanti di quanto possa sembrare, non solo come dettaglio estetico, ma davvero per influenzare quanto spesso e quanto volentieri uno apre le finestre. Maniglie ben posizionate, ben visibili, a portata di mano, con orientamento giusto possono favorire o scoraggiare il gesto, per ragioni pratiche, ergonomiche e psicologiche.. Se sono alte o troppo basse, o in un punto scomodo, riducono la probabilità che vengano usate frequentemente. L’idea che la maniglia reagisca bene al gesto aiuta: si sente che il gesto è efficace, quindi viene fatto più volentieri. Il design ben pensato migliora il comfort, la funzionalità, la sicurezza, la qualità della vita e persino la nostra salute mentale e fisica.

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