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Spazi abitati e nuovi comportamenti

Quali sono le qualità che servono oggi agli spazi abitati per adattarsi ai nuovi comportamenti?

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un susseguirsi di eventi e fenomeni culturali, come la pandemia, l’emergenza idrica, l’attenzione per la natura e il mondo animale, l’interesse per il benessere, la sostenibilità sociale e ambientale che ci hanno portati ad alcuni cambiamenti molto significativi. È aumentato il tempo che si trascorre nella propria abitazione; lo smart working è diventato a tutti gli effetti una normale attività. Sono cambiate di conseguenza anche le esigenze di spazio.

Secondo una recente ricerca sviluppata da Casa Doxa, risulta in crescita la parte di popolazione che ha intenzione di cambiare casa nei prossimi anni.
Lo stimolo a cercare una nuova soluzione abitativa riguarderebbe circa 1 milione di famiglie in più. Nelle grandi città italiane, quasi i tre quarti degli intervistati dichiarano di preferire una casa più grande e più lontana dal centro rispetto a un appartamento in una zona centrale ma più piccolo.

Le motivazioni sono varie ma in linea di massima le famiglie vorrebbero spazi più ampi e di maggiore qualità abitativa. Cosa che si traduce sostanzialmente in una stanza in più e in un ampio terrazzo. Entrambe le necessità sono la conseguenza di quanto in molti hanno dovuto sperimentare durante la pandemia. Ad esempio, la mancanza di un’area verde privata esterna e il bisogno di una zona per poter lavorare o studiare da casa in silenzio e tranquillità.

La concezione degli spazi abitati alla luce di nuovi comportamenti

Le esperienze del periodo passato in casa e le restrizioni imposte dalla pandemia ci hanno cambiato profondamente; ci hanno spinto a rivedere alcuni comportamenti che stanno influendo sul nostro modo di concepire gli spazi. Oggi, infatti, si fa strada sempre di più un nuovo concetto di benessere, che è frutto delle recenti esperienze. Un benessere che induce progettisti e utenti finali a prediligere spazi e luoghi dove sia presente la natura, piante e fiori; ma anche (per i più fortunati) ampie vetrate da dove poter godere di uno splendido panorama esterno.
 

Benessere visivo e acustico

L’attenzione per il benessere è espressa in ogni sua forma, come ad esempio il benessere acustico che sta diventando un elemento ai primi posti tra i requisiti che spingono una persona a scegliere tra un luogo o un altro, che sia un ufficio, un hotel o un’abitazione. Le aziende che producono dispositivi antirumore stanno realizzando oggetti d’arredo e pannelli che sono altamente performanti e sono anche molto gradevoli e quindi facilmente integrabili agli altri arredi.
 

Arredi fonoassorbenti

Gli arredi acustici realizzati con materiali fonoassorbenti sono una delle novità di questi ultimi anni. Nascono dall’esigenza di migliorare l’acustica negli ambienti chiusi. Con le tecnologie Snowsound, ad esempio Caimi brevetti definisce arredi acustici che permettono di raggiungere performance capaci di risolvere i principali problemi di fonoassorbenza, come l’eccessivo riverbero in ambienti chiusi, in particolare in uffici, sale conferenze e congressi e nella ristorazione.

Un altro esempio è il Botanica totem (design Mario Trimarchi).

“Botanica si posa e si arrampica come una pianta che protegge e isola l’ambiente. Il vento soffia ma non si sente, la luce c’è ma non si vede. Il risultato è un’atmosfera attutita e rilassata, il silenzio su più livelli che si ode nei boschi, in cui i suoni si disperdono nella raccolta infinità della natura.” (Mario Trimarchi).

Il sistema di elementi fonoassorbenti Botanica è composto da un pannello a forma di foglia trattenuto da un supporto in metallo cromato che può essere fissato con diverse inclinazioni e proposto in abbinamento con differenti strutture portanti. Nella versione freestanding, i pannelli sono sostenuti da una struttura in tubolare cromato con base in acciaio verniciato.

Altro caso interessante è lo Snowpouf (design Paola Navone – Otto Studio)

Snowpouf è un confortevole arredo fonoassorbente rivestito con tessuto Snowsound-Fiber 3 Melange, composto da un’imbottitura interna in tecnopolimeri fonoassorbenti e materiale ligneo. Snowpouf può essere facilmente spostato tramite un’elegante fettuccia realizzata in tessuto. Il tavolino ha un piano d’appoggio in legno di rovere chiaro.
 

Nuovi equilibri

Nelle abitazioni convivono diverse persone di età diverse e tutte hanno sia il bisogno di socialità che quello di solitudine.

L’equilibrio tra sfera privata e sfera pubblica ci porta a pensare gli spazi in un’ottica diversa rispetto al passato; anche rispetto a un passato recente come quello prima della pandemia. Oggi si lavora un po’ a casa e un po’ in ufficio, si cerca di adattare gli spazi a nuove esigenze tra lavoro e svago e quindi dobbiamo pensare a luoghi adattabili a momentanee esigenze.

Gli spazi collettivi importanti ma altrettanto cruciali sono le aree private, dove ritirarsi e stare con sé stessi. Si preferisce che tali zone abbiamo dei confini fisici ben definiti, ma al tempo stesso facilmente trasformabili. Le porte tessili stanno per questo riscontrando un certo successo.

La Porta tessile By dooor, sia curva che con apertura bilaterale, permette di sfruttare lo spazio nella sua totalità, grazie al caratteristico doppio passaggio. Se applicata agli armadi, permette l’utilizzo del 100% della capienza.

E questo è solo l’inizio di una continua trasformazione degli spazi abitati in funzione di nuovi comportamenti.

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